Freddo, paura, solitudine 05/01/2008
Quando a diciassette anni andavo alla festa dei popoli ammiravo molto i ragazzi che c'erano alla festa dei popoli. In particolare quelli con i rasta e gli orecchini di cocco e le ragazze con grossi cani senza guinzaglio, la birra e i sandali allacciati sul polpaccio. Erano poco più grandi di me, oppure miei coetanei. Avevano magnifiche magliette dense di significati come arresta il sistema, aiuta i compagni di san vittore, ora e sempre resistenza, il calcio è pop preferisco la pallacorda. Io ero molto diversa. Primo perchè non ero bella quanto loro, o almeno non mi ci sentivo. Poi perchè non avevo i vestiti adeguati. Ah e poi anche perchè facevo il liceo dai preti che manco ti lasciano andare alla toilette, figuriamoci fare autogestione o quelle cazzate lì. Poi una sera ho comprato una maglietta di emergency, nera. Con la e rossa. La preferivo tutta rossa con la e bianca, ma era rimasta solo la small. E l'anno dopo ho acquistato un paio di quei pantaloni di cotone grezzo che sanno di incenso, a strisce, con l'elastico. Ho aggiunto al tutto una fasciona per capelli verde che in verità era per quelli con i rasta, ma io me la mettevo anche se ho i capelli fini come i cinesi. E così ho capito che era tutta una divisa, e che non c'era niente di fantastico in quanto guardavo con ammirazione solo l'anno precedente. Rimani molto deluso, quando ti accorgi che hai sofferto per il tuo essere diverso, quando poi alla fine, con una divisa, sei comunque diverso ma più simile a qualcosa a cui altri assomigliano. Però la mia divisa mi dava sicurezza. In più i pantaloni senza bottone erano comodi. Però non mi sono mi fatta le canne alla festa dei popoli vestita da festa dei popoli. Me le sono fatte quasi tutte col cappotto e il maglione a losanghe, perchè lo dicono anche i baustelle che l'erba ti fa male se la fumi senza stile. Adesso l'alternativo è cambiato e ascolta i Marlene Kuntz, ha un myspace in cui scrive che lui è uno che si fa sempre paranoie e ascolta i marlene kuntz e suona il basso in un gruppo con sonorità affini ai marlene kuntz, scatta fotografie nonsense per esempio ai lampioni ed è convinto che Baricco sia uno scrittore. A me viene la nausea a vedere che alcuni iniziano ad avere una certa età e non cambiano di tanto così . Lo spazio voleva indicare di quanto non cambino. Oggi pomeriggio anzi verso sera, mi sono imbattuta ad una festa del primo maggio dal pregnante odore di salamella. E mi è venuta una vertigine e poi il voltastomaco. Così sono andata via e ho aspirato a lungo l'aria cristallina (non trovo un altro aggettivo) della statale che passa lì vicino. Come farò quest'estate? E' forse ora di cambiare giro? CommentsLlena Thu, 01 May 2008 15:05:24 Ho apprezzato la dimostrazione quantitativa di "quanto non cambiano"... :) pitti Fri, 02 May 2008 00:30:55 Probabilmente hai un'anima postmoderna e non lo sai Valeria Tue, 06 May 2008 06:07:11 fino ad oggi ho solo letto il blog, ma questo post mi ispira un commento :) in spagna mica ci sono le feste dell'unitá e visto che mi mancano anche un po' mi sento in dovere di difenderle, coi loro costumi (a mio tempo trovai la M rossa con la E bianca!) e coi concerti dei mercanti di liquore pitti Sat, 10 May 2008 05:09:06 sì! lo so che hai quella maglietta te l'ho vista s. Sun, 11 May 2008 00:35:59 è tempo di casa del custode delle acque, concerto jazz e mojito? pitti Sun, 11 May 2008 02:27:31 forse sì! Che raffinatezza! Ma senza mai dimenticare le nostre origini, quindi depredando la casa dei peperoni dell'orto Leave a Reply |








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