La pagina di Cuorerosso e Pittì

 

Sezione: la gente con cui vivo. Ieri sera mio padre ha esordito con qualcosa di assolutamente illuminante. Premetto che sono nel mio periodo di bulimia da lettura e che mi gira in tasca anche qualche soldo e premetto anche che l'unica cosa per cui non mi sento in colpa a spendere del danaro (danaro delle tasche mie s'intende) sono i libri. Compro tanti libri, me ne rendo conto. Quest'anno ho comprato e letto l'inverosimile, anche una miniguida del Mulino, avete presenti quei libricini che in cinquanta pagine vogliono farvi conoscere i segreti degli Sciiti? O del New Journalism? Ecco, io ne ho comprata una che si chiama Comunione e Liberazione e che racconta tutta la storia. Quello è stato un acquisto compulsivo. Perchè non Le piante grasse? O la top five dei dittatori più cattivi della storia dall'inizio del mondo all'altro giorno? Non lo so. Ieri finalmente ho trovato Il piatto piange di Piero Chiara, poi ho scoperto con grande sorpresa che hanno ristampato In questo stato di Arbasino che ho solo in fotocopie, poi volevo leggermi La vita agra di Bianciardi e pure Todo modo di Sciascia. Mi balenavano tutti in mente. Ogni tanto mi metto in testa di leggere certi libri senza un perchè. Ma sono sicura che siano loro a farsi leggere, non siamo noi a dominarli. Arriva un momento in cui, inspiegabilmente questi fanno ehi ci sei? Noi ci siamo, leggici. E succede. Be ecco, mio padre stava mangiando un barattolino sammontana all'amerena con inusitata golosità e mi fa ma ancora libri hai preso? Ma perchè non compri qualche bel disco (intende cd n.d.r) che sono più piccoli? Te li regalo io, dai, domani andiamo a prenderli.  Che tenerezza, che commozione. Mia madre dice che mio padre non ha mai letto un libro in vita sua, in compenso legge il quotidiano tutto intero ogni santo giorno, compresi necrologi, azioni, inserti di accompagnatrici. Ci mette tutta la sera. Se non lo fa, non va a dormire. Quando si dimentica di comprarlo si dedica a qualche rivista, ma sempre con lo stesso metodo, e comunque di cattivo umore. Una volta ha letto per intero un Io donna, incluse le didascalie di tutte quelle foto di moda, psichelei e sessualità. I dischi. Io i dischi non li compro, un po' perchè costano tanto, un po' perchè non so quale musica mi piaccia. Io di musica non so davvero niente. E chi compra i cd sembra interessato alla musica e io cosa li compro a fare. Poi non so nemmeno dove metterli. E poi come li ascolto, tanto devo trasformarli in mp3 per sentirli dal lettore. La tecnologia è prevalentemente sofferenza. In ogni caso, spulciando quaa e là diversi siti e diversi link, credo che il cd che fa per me sia Le luci della centrale elettrica-canzoni da spiaggia deturpata di un certo Vasco Brondi. Le recensioni ne parlano bene, e potrebbe essere un cd più o meno economico. Anzi, un disco.

 


Comments

Valeria

Mon, 21 Jul 2008 04:43:52

condivido la teoria della "chiamata alla lettura" dei libri stessi.

anche mio padre legge solo il giornale, il Corriere tutto tutti i giorni. e chissá perché la vedo un'abitudine cosí maschile (non leggere il giornale, ma leggere SOLO quello, al massimo riviste annesse).
a volte mi spaventa un po' :)

p.s. adesso vedi tutto tratteggiato?!

 

pitti

Tue, 22 Jul 2008 00:19:17

non ho capito:)

 

Vale

Wed, 23 Jul 2008 05:43:41

cosa, l'excursus sul tratteggiato?

 

pittì

Thu, 24 Jul 2008 11:00:20

sì quello

 



Leave a Reply

Name (required)
Email (not published)
Website