Luglio 07/31/2008
Per i miei diciannove anni la mia migliore amica mi aveva organizzato una festa a sorpresa. Quando leggo in fondo a Io donna quell'intervista di Paolo Di Stefano con quelle domande precotte rivolte a certi personaggi e arriva tipo qual è stato uno dei giorni più felici della tua vita, io credo che avrei difficoltà, perchè mi sembra che i miei felici siano giorni deficienti. Comunque i momenti più felici della mia vita sono stati quel compleanno e prendere ottimo agli esami delle medie. Roba da pazzi, se penso che per esempio prendere un voto ad un esame, oppure la maturità, mi sono scivolati addosso come il sapone sui piatti a lavarli. E ancora mica mi sono evoluta, rimangono i momenti più felici della mia vita. Poi ho avuto attimi pazzeschi, emozionanti, eccezionali, eroici, ma la felicità è un'altra cosa. Per questo credo non ci si debba sempre battere per essere felici, la felicità sono un voto a quattordici anni e un compleanno a sorpresa. Possono permettersela tutti, più o meno. Credo che la felicità sia solo una delle tante possibilità dell'esistenza. Sono momenti rari perchè esistono talmente tante possibilità, che un giorno in più troppo felici, si perderebbe chissà quale meraviglia. Poi l'essere umano si è fissato con questo concetto e amen, si sa che quando ci fissiamo con qualcosa poi ne parlano tutti. Così ne hanno parlato scrittori, poeti, sessuologi, sociologi, preti, e la felicità è diventata quella chimera che si crede, e non una delle mille possibilità che qualcuno ci scaglia addosso random, un giorno io, uno tu, uno quello là, certi mai nemmeno a morire. Sono molto serena, in materia di felicità. La prendo per quel che è. Alla mia festa a sorpresa mi avevano regalato una borsa per andare all'università. Passare dallo zaino liceale alla borsa universitaria allora era un grande traguardo, erano soddisfazioni. Ora usano la borsa anche a scuola, sti fighetti. Guardavo circa tutte le sere la mia borsa verde, perchè non vedevo l'ora di andare all'università, perchè iniziava qualcosa di totalmente nuovo, e forse anche per quel cavolo di voto delle medie, anche lì iniziava qualcosa di nuovo, iniziava il liceo, che forse è stata la mia scelta migliore. Ecco, forse sono i cambiamenti a rendermi felice. Io lo so che è così. Mi rende felice quello che non conosco ancora, staccarmi da qualcosa e cercarne una sempre nuova. Non mi capita con le persone però, solo con le cose da fare. Ma in fondo, per esempio, anche Ulisse è stato felicissimo di trovare il suo cane una volta ritornato ad Itaca e poi quello è morto perchè lo aveva aspettato quei vent'anni di troppo. Ecco, il mondo e le persone che stanno con me sono qualcosa di profondamente scisso forse, non credo troppo nel raggiungere qualcosa insieme a qualcuno; ritengo più opportuno raggiungere qualcosa e poi tornare tra chi mi vuole bene, con l'egoismo che caratterizza quelli come me. Non ho ho lo spirito avventuroso di Ulisse in materia di viaggi, ma nel mettermi in situazioni scomode, controproducenti e quindi eccezionali ho la presunzione di poter competere con quel sant'uomo. Fortuna che queste cose non le conosce poi nessuno, almeno quello. Il compleanno di oggi mi sembra tranquillo, c'è un sole debole, i cani abbaiano, i merli mi importunano i gerani, più o meno si avanza. Auguri Sara CommentsLlena Thu, 31 Jul 2008 01:23:23 Auguri a Sara e Harry Lau Thu, 31 Jul 2008 09:16:46 Auguri rat. Eli Thu, 31 Jul 2008 09:44:47 Auguri Sara pittì Thu, 31 Jul 2008 10:45:07 grazie mizz Mon, 04 Aug 2008 06:26:07 leggo ora: auguri giovane holden ;-) pittì Tue, 05 Aug 2008 03:45:31 io vorrei essere più James Bond Leave a Reply |








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